Lo stesso incidente, due autorità
Un attacco che coinvolge dati personali può far scattare insieme
la notifica prevista dalla NIS2 (preallarme entro 24 ore, notifica
entro 72) e quella di data breach al Garante (entro 72 ore). Se le
procedure non sono coordinate si sbaglia su entrambe, davanti a regimi
sanzionatori che arrivano fino a 10 milioni di euro o al 2% del
fatturato mondiale per i soggetti essenziali NIS2, e fino a 20 milioni
o al 4% per il GDPR.
La responsabilità sale di livello
La NIS2 chiede agli organi di amministrazione di approvare le
misure di gestione del rischio, sovrintenderne l'attuazione e seguire
una formazione specifica. Gli amministratori rispondono direttamente
delle violazioni: delegare tutto al responsabile IT non mette più al
riparo né l'azienda né chi la guida. Per i soggetti essenziali, nei
casi più gravi, è prevista anche l'incapacità temporanea a ricoprire
funzioni dirigenziali.
La filiera seleziona
Committenti pubblici e grandi gruppi chiedono la ISO/IEC 27001 già
in fase di qualifica dei fornitori. Nelle gare, soprattutto in ambito
ICT, la certificazione è spesso requisito di partecipazione o vale
punteggio premiale. E poiché la NIS2 obbliga i soggetti coinvolti a
verificare la sicurezza dei propri fornitori, la richiesta arriva a
cascata anche a chi non rientra direttamente nel perimetro.
L'IA è già in casa
Chatbot, assistenti di scrittura, strumenti di analisi: quasi ogni
organizzazione li usa, pochissime sanno quali e con quali dati.
Mentre il dibattito sull'applicazione dell'AI Act è ancora aperto,
alcuni obblighi valgono già: da febbraio 2025 chi utilizza sistemi di
IA deve garantire un'adeguata alfabetizzazione del personale, e le
pratiche vietate espongono a sanzioni fino a 35 milioni di euro o al
7% del fatturato mondiale.